Per imparare a scrivere si può leggere gratuitamente
Premetto che non ho un'esperienza diretta come cliente della scuola sopracitata, nè ho mai desiderato frequentare questo tipo di istituti perché - prima ancora di ogni altra cosa - non credo proprio sia onesto né credibile il concetto di vendere un'ipotetica cultura a prezzi elevati e proibitivi (d'altra parte, è una scelta perfettamente in linea con il fatto che viviamo in un'epoca in cui chiunque si senta un artista ed abbia un pó di denaro da spendere può tranquillamente pagare per farsi pubblicare qualsiasi ciarpame da case editrici compiacenti). Ciò non toglie - sia chiaro - che se qualcuno desidera investire i suoi soldi nella convinzione che il talento e la creatività siano una merce d'acquisto, è liberissimo di farlo. Ognuno della sua vita può ben fare ciò che vuole. Il mio, ad ogni modo, è un disappunto che si estende in senso generale a questi specifici approcci all'arte, prima ancora che un'invettiva contro la Holden in particolare. Nella fattispecie, però, posso dire che ho potuto constatare personalmente i prodotti di molti suoi pseudo scrittori e, sfortunatamente, devo ammettere che non hanno fatto altro se non confermare tristemente la mia incredulità in merito a simili iniziative. Della fucina Holden (ma anche di altre sedicenti scuole di formazione creativa) sono veramente troppi i testi stilisticamente dozzinali, dai contenuti ingenui e con errori ortografici da scuola primaria che hanno sfilato sotto i miei occhi, nel corso degli anni, per poter credere che le creazioni di scarsa qualità fossero soltanto sventurate eccezioni in un mare di perle. Ma il tutto, alla fine, è anche piuttosto comprensibile dal momento che molto difficilmente, mi sento di dire, coloro che sono davvero talentuosi - ed, aggiungo, anche un minimo scaltri - può affidarsi ad una sorta di "Academy" a pagamento di tre anni nella prospettiva di ottenere un diploma che gli possa attestare di avere effettivamente imparato il "mestiere di scrivere". Soprattutto quando già sono disponibili da ben più tempo le facoltà universitarie e le biblioteche per chi desidera apprendere i segreti della scrittura. Siamo un minimo seri, vi prego. Certo, mi rendo conto che leggere centinaia di libri, studiare latino, greco e filosofia al classico per poi arrivare ad una laurea che preveda il superamento di un percorso di esami da gestire in 5 anni (parlo del mio "vecchio ordinamento" ed ovviamente di lauree non abbreviate) siano tutte attività che richiedono un briciolo di sforzo e giusto qualcosina in più di un esame finale stabilito dalla stessa scuola che si sta pagando per frequentare; ma ci sono alcune cose che davvero non si possono comprare se non con il solo impegno.
Percorsi canonici - come una buona base data dal liceo classico, una laurea ed il desiderio di imparare con l'incessante lettura di testi meritevoli - sono senza alcun dubbio scelte meno dispendiose di un simile istituto ed infinitamente più serie. Eppure, va detto, neppure questi garantiscono ciò che chiunque, con un tantino di onestà, dovrebbe riconoscere ed ammettere. E cioè che non esiste una scuola che possa insegnare a diventare artisti se già non se ne ha la predisposizione. E per chi, invece, realmente ce l'ha - la storia stessa della letteratura ce lo mostra senza difficoltà - può addirittura essere sufficiente il solo fatto di leggere in una biblioteca e, sottolineo, gratuitamente. Perché sono i libri, alla fine e da sempre, ad essere inevitabilmente gli insegnanti più affidabili.
2. december 2022
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